SAN GIOVANNI IN LATERANO

La Basilica di San Giovanni in Laterano è la cattedrale della diocesi di Roma e la sede ecclesiastica ufficiale del Papa, quella dove il papa esercita la funzione di vescovo di Roma. È la chiesa più antica della terra, in quanto primo luogo di culto cristiano riconosciuto ufficialmente. Il nome ufficiale del Laterano è Archibasilica Sanctissimi Salvatoris ed in italiano Santissimo Salvatore e Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano. È la più antica e di rango più alto tra le quattro basiliche maggiori ed ha il titolo onorifico di "Omnium urbis et orbis ecclesiarum mater et caput" (Madre e capo di tutte le chiese della città [di Roma] e di tutta la terra).
Detto per memoria, le altre tre basiliche maggiori, tutte caratterizzate da una Porta Santa ed un Altare Papale, sono:
la Basilica Vaticana che manifesta la chiesa apostolica fondata sull’apostolo Pietro;
la Basilica Ostiense che manifesta la chiesa cattolica, fondata sulla missione itinerante di Paolo;
la Basilica Liberiana che manifesta la chiesa santa generata con Cristo da Maria.
La basilica sorse nel IV secolo sulle terre dei Laterani, nobile famiglia romana caduta in disgrazia sotto Nerone, le cui proprietà erano quindi passate nel demanio imperiale. Il palazzo pervenne a Costantino I quando sposò la sua seconda moglie Fausta, sorella di Massenzio, ed era noto col nome di "Domus Faustae". Per questa via Costantino ne disponeva quando vinse la battaglia di Ponte Milvio, nel 312. La tradizione cristiana aulica vuole che i terreni e la residenza dei Laterani siano stati donati al vescovo di Roma (la data della donazione non è certa ma dovrebbe esser avvenuta durante il papato di Papa Milziade), in segno di gratitudine dell'imperatore al Cristo che gli aveva fatto vincere la battaglia preannunciandosi in sogno. Ma la trecentesca Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, più popolare, racconta la storia in un altro modo, intitolando la donazione a papa Silvestro I. Pare che Costantino fosse stato colpito da lebbra, nel 313. Rifiutatosi di sacrificare bambini il cui sangue lo avrebbe guarito, Costantino avrebbe sognato due sconosciuti di nome Pietro e Paolo, che gli dicevano di mandare a cercare un eremita Silvestro, che con i suoi compagni si era sottratto alle persecuzioni anticristiane in una grotta del monte Soratte e avrebbe saputo guarirlo. Costantino li scambiò per dei e mandò a chiamare Silvestro, che, arrivato, gli mostrò due ritratti degli apostoli Pietro e Paolo, nei quali l'imperatore riconobbe i suoi "dei" del sogno. Allora Silvestro impose all'imperatore di liberare i cristiani carcerati e digiunare una settimana, poi lo immerse nel fonte battesimale e l'imperatore ne uscì guarito. Costantino dedicò allora gli otto giorni successivi a fare leggi sulla cristianizzazione di Roma e sullo stabilimento della potestà dei vescovi e della chiesa. L'ottavo giorno, dice la leggenda, l'imperatore andò alla chiesa di san Pietro, dove confessò piangendo le sue colpe. Prese poi il piccone e iniziò personalmente lo scavo per costruire la basilica e portò via sulle sue spalle dodici carichi di terra. In San Giovanni esiste inoltre ancora, piuttosto nascosta, la tomba di un altro papa Silvestro, Silvestro II, che il Medioevo tenne in fama di mago; si dice che la tomba trasudi acqua quando un Papa viene a morte. La prima e più antica dedicazione della Basilica lateranense risale all'anno 314, da parte di Papa Melchiade, che la consacrò dedicandola al Redentore. La dedicazione ufficiale della Basilica e del Palazzo del Laterano fu compiuta da Papa Silvestro I nel 324, che dichiarò entrambi Domus Dei. In conseguenza del primato della Basilica nel mondo sulla facciata sono incise le parole Sacrosancta Lateranensis ecclesia omnium urbis et orbis ecclesiarum mater et caput. La Basilica ed il Palazzo del Laterano sono stati dedicati altre due volte. Papa Sergio III li dedicò a San Giovanni Battista nel X secolo, consacrando il battistero. Nel XII secolo Papa Lucio II dedicò il Palazzo del Laterano e la Basilica anche a San Giovanni Evangelista. La chiesa divenne così la più importante in onore dei due santi, che non sono spesso venerati congiuntamente (ma vedi comunque la Cappella Peruzzi, nella chiesa di Santa Croce di Firenze). In seguito nel Palazzo del Laterano fu insediato un monastero di Benedettini.
Accanto alla Basilica è situato il Palazzo del Laterano, il cosiddetto Patriarchìo, cioè la residenza di un Patriarca, in questo caso il Patriarca di Roma. Fino al 1309 il Palazzo del Laterano era la residenza ufficiale dei Papi. Resti del vecchio Palazzo sono ancora visibili nella cappella detta Sancta Sanctorum che si trova in cima alla Scala Santa. Fino al XIX secolo tutti i Papi furono incoronati in Laterano. La Basilica Laterana sorgeva originariamente al centro dei palazzi lateranensi, ed era l'unica delle tre grandi basiliche risalenti a Costantino che si trovava all'interno delle mura della città. Le basiliche di San Pietro e di San Paolo fuori le mura si trovavano sulle tombe degli Apostoli, fuori dalla mura aureliane. All'inizio era dedicata al Salvatore e solo più tardi fu dedicata a San Giovanni Battista. Un'iscrizione sulla facciata, Christo Salvatori, dedica la chiesa come Archibasilica di Cristo Salvatore, giacché tutte le Basiliche patriarcali sono dedicate a Cristo. In quanto cattedrale del Vescovo di Roma, contiene il trono papale (Cathedra Romana) ed è perciò di rango superiore a tutte le altre chiese nella Chiesa Cattolica, perfino alla Basilica di San Pietro in Vaticano. Perciò vi si fece battezzare, nel 774, Carlo Magno. Dall'interno della basilica si accede anche al chiostro (opera dei più celebri Maestri Cosmateschi romani). Nel chiostro, oltre ad alcune testimonianze dell'antico Patriarchìo, sono visibili opere di Arnolfo di Cambio e di altri artisti.

 

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